Foto0026.jpgCartagine_f06.jpgSIR3000_400Mhz_chart2a.jpgSIR3000_70MHza.jpgBanner definitivo.jpgP1060913.JPGDSC03903.JPGP1060873.JPGGPR_Grosseto.jpgSIR10_antenne_900_1500MHz.jpg

SUSCETTIVIMETRO

   La suscettività magnetica è una grandezza adimensionale (generalmente denotata con il simbolo χ), che descrive la capacità di una sostanza di magnetizzarsi in presenza di un campo magnetico. Per materiali magneticamente anisotropi essa è una grandezza tensoriale, mentre è di tipo scalare per materiali isotropi. Essa viene definita come il rapporto tra l’intensità di magnetizzazione M in un materiale immerso in un campo magnetico di intensità H e il campo stesso:


dove μ0 è la permeabilità magnetica assoluta del vuoto e T la temperatura. Il suo valore può ottenersi da quello della permeabilità relativa μr mediante la relazione χ=μr−1. Nel caso di materiali diamagnetici o paramagnetici, la magnetizzazione dipende linearmente dall’intensità di campo magnetico (per basse intensità di campo magnetico), cosicché χ può considerarsi indipendente da H. La misura diretta della suscettività di un materiale può essere effettuata attraverso vari metodi.

Per una sostanza diamagnetica o paramagnetica si può determinare sperimentalmente il valore della suscettività misurando le forze cui risulta sottoposta in presenza di un campo magnetico non uniforme. Tali forze sollecitano la sostanza a spostarsi verso zone di campo meno intenso (se essa è diamagnetica), o verso zone ove il campo è più intenso (se essa è paramagnetica). Se la suscettività dipende dall’intensità del campo magnetizzante (come nel caso di materiali ferromagnetici e ferromagnetici), occorre dapprima determinare la permeabilità relativa mediante un permeametro.

I suoli presentano una suscettività magnetica che, in generale, è messa in relazione a quella delle rocce da cui essi derivano. I suoli che derivano da materiali vulcanici o altre rocce ignee, hanno una elevata suscettività magnetica rispetto ai suoli alluvionali quali arenarie, limi e argille.

 

 

Suscettivimetro

      Suscettivimetro MS2 Bartington®

Dato che la magnetite è, tra i minerali, quella meno solubile, nei terreni che hanno subito forti processi di sedimentazione, essa è presente in proporzioni elevate. Inoltre, le reazioni chimiche prodotte dalla materia organica presente nei suoli humificati, in assenza di ossigeno, danno luogo alla formazione di alcuni minerali magnetici accessori: la maghemite (ha una suscettività di due ordini di grandezza a quella degli ossidi di ferro contenuti naturalmente nei terreni). Quali meccanismi la generano:

• La “fermentazione” - Avviene a temperature ordinarie ed è favorita dall’alternarsi di periodi di umidità, creando questi le condizioni anaerobiche necessarie al processo di ossidazione.

• La “bruciatura” - Rappresentato dall’effetto cumulativo di incendi successivi. Quando brucia la materia vegetale, l’aria viene consumata rapidamente nei primi decimetri di suolo creando le condizioni ottimali per la riduzione degli ossidi di ferro. Ad incendio terminato, l’aria raggiunge di nuovo il terreno provocando la riossidazione.

L’equipaggiamento più frequentemente impiegato nel mondo è rappresentato dal suscettivimetro MS2/MS3 della Bartington (http://www.bartington.com). Questa strumentazione compatta può essere impiegata con sensori per misure sul terreno o prelevando campioni di suolo che vengono analizzati in laboratorio.

   
     

 

 

 

GEORADAR                 MAGNETOMETRIA                 GPS                    GEOELETTRICA                 

ITABC - GRS Web site © 2013. All Reserved / Art Work D. Verrecchia